Bufale sull'Islam Ci ho riflettuto a lungo, prima di scrivere questo articolo. Essenzialmente perchè è un editoriale inutile.

Lo leggeranno in pochi, e sicuramente nessuno di quelli che invece dovrebbe leggerlo. Eppure gli italiani si sono avvitati in una spirale di ignoranza e brutalità senza neanche rendersi conto.

Parto da un articolo del Giornale di oggi. Il titolo: "Io, spacciatore in nome di Allah per ammazzare voi cristiani". L'articolo è un insieme di luoghi comuni e di stupidaggini varie, con in mezzo delle dichiarazioni di un presunto tunisino che spaccia a via Padova. Riporto le parole esatte: "La droga? I soldi per comprarla ce li presta l'imam della moschea. Basta che entro un paio di giorni gli vengano restituiti. Con gli interessi. Se mi dà 500 gli rido 600... lui la chiama offerta". E anche: "L'imam ripete che la droga non dobbiamo venderla ai fratelli musulmani ma solo agli infedeli [che] faremo morire lentamente". Agghiacciante, no? Terribile? Anche. E quindi se uno esercita violenza contro gli stranieri fa bene, suggerisce l'articolo tra le righe. Perchè sono loro che vogliono fare del male a noi. Da brividi.

Almeno questo pensa l'italiano medio. Cioè una persona ignorantre, stupida, ma troppo arrogante e presuntuosa che capire i limiti e la vastità della propria ignoranza e della propria stupidità. Per questo ho scritto all'inizio che l'articolo è inutile. Perchè la persona che ha letto l'articolo del Giornale e ci ha creduto non leggerà mai questo editoriale. E se lo legge, considererà quello che sto per scrivere come menzogne, come "buonismo" verso i criminali, e menate del genere. Naturalmente l'italiano medio non sa niente dell'Islam, non ha mai letto il Corano e quindi non sa nulla di queste persone. Ha solo sentito persone altrettanto ignoranti e molto in malafede che in Tv hanno detto cretinate sull'Islam solo per propaganda (discorso troppo ampio per poterlo affrontare a cuor leggero). O ha letto bufale come questo articolo. Quindi non sa niente ma è convinto di sapere tutto.

In realtà nessuna persona di fede islamica direbbe quelle parole. Attenzione, non parlo di una differenza tra una persona onesta o un criminale. Parlo semplicemente di una persona di fede islamica, onesta o criminale che sia. Perchè nessun fedele dell'Islam venderebbe droga o alcool, neanche ai cristiani. Infatti, il Corano è chiaro: anche solo il maneggiare droga o alcool contamina l'anima del fedele. Così come ridicola è la faccenda dell'imam che chiede gli interessi sui soldi prestati. Anche qui il Corano è chiarissimo: fare un prestito con gli interessi è usura, un reato e una violazione del Corano. Non importa di quale sia il tasso di interesse, anche un euro su 1000 o su 100 mila è usura. Infatti, le banche islamiche in Paesi come l'Iran non chiedono mai interessi sul prestito nè mettono sul mercato titoli di Stato. In entrambi i casi si macchiano di usura, e quindi è vietato.

Ma per poter ragionare su queste cose, bisogna conoscere il Corano. Bisogna averlo letto. Ma quanti italiani l'hanno letto? Tra coloro che non sono musulmani, quasi nessuno. Eppure si crede a qualsiasi bufala. Basta che sia razzista. Come, in questo periodo, tutte le bufale sul presepe o sulle canzoni di Natale. E' vero che la religione islamica vieta l'iconografia di Maometto o di Allah, ma non quella di Gesù. Eh, sì, perchè nel Corano c'è anche Gesù, altra cosa che pochi sanno. Per la religione islamica è uno dei profeti più importanti, quindi per un fedele musulmano è un personaggio da rispettare. Nessun islamico si sentirebbe offeso da una canzone in cui si nomina Gesù; d'altronde se nessun islamico festeggia il Natale, nessuno lo odia o lo detesta. Forse che un cristiano si sente toccato dalle feste sacre per i musulmani? Sinceramente, se mi dovessero chiedere qual è la prossima festa musulmana, non saprei rispondere. E non credo che tra i non musulmani ci sia più di una persona su 10 mila che le conosce. Lo stesso vale per le feste cristiane per un musulmano (ammesso che il Natale sia una festa cristiana, cosa su cui ci sarebbe molto da discutere).

Naturalmente questa bufala non è l'unica che sta circolando in questi giorni. Non potevano mancare le dichiarazioni di Cecile Kyenge o di Laura Boldrini a favore dell'Islam; naturalmente sono dichiarazioni che nessuna delle due si è mai sognata di fare. Parliamo della Kyenge che sosterrebbe la necessità di mettere la mezzaluna islamica sulla bandiera italiana (e che precisione: deve essere dorata e messa sulla parte bianca) oppure che propone di abolire le feste natalizie. Mentre la Boldrini avrebbe detto che bisogna togliere i presepi dalle scuole, per rispettare i musulmani. Queste sono quelle che ricordo a memoria, ma basta andare sulle pagine di bufale di Facebook come Network Tricolore o Imola Oggi o Dimissioni e Tutti a casa (solo per dirne tre, ma l'elenco completo è di migliaia di pagine) per trovarne quante ne volete. Ovviamente tutte dichiarazioni false, video manipolati o notizie fasulle. Quasi inutile dirlo: i pochi intelligenti lo sanno, la stragrande maggioranza di idioti razzisti resta idiota e razzista, senza speranza.

Nei giorni scorsi sui giornali sono usciti articoli che parlavano di Mark Zuckenberg, proprietario e creatore di Facebook, che annuncia progetti e promette novità per fermare le bufale. Una promessa ovviamente fallace: se in questo momento si cancellassero da Facebook tutti coloro che postano bufale o le condividono, Facebook ridurrebbe il suo traffico dell'80%. E Zuckenberg non intende certo rimetterci milioni di euro solo per diffondere notizie vere. E del resto io sono la dimostrazione di come funzionano le cose su Facebook: io scrivo notizie e ogni 6 mesi mi dovevo fare un nuovo profilo di Facebook perchè venivo segnalato e bannato; chi diffonde queste bufale invece è garantito e tutelato; contro di loro le segnalazioni non servono a niente e Facebook non fa scattare nessun ban. Il social network è stato creato per tutelare chi ha un grosso traffico, non chi racconta la verità. E si può creare un grosso traffico con le bufale più facilmente che con la verità, perchè la verità non interessa a nessuno, le bufale sì.

E qui veniamo al succo della vicenda. Cioè che gli italiani vogliono essere ingannati, vogliono leggere notizie false. Lo disse molto chiaramente Indro Montanelli, in un videoeditoriale che fece in Tv per La7. Parlando dell'informazione in Italia, nel 1997, disse: "Mi piacerebbe fare un giornale in cui mando un giornalista dell'Ulivo ad intervistare Berlusconi ed uno di Forza Italia ad intervistare Prodi. Sarebbe il miglior giornale d'Italia, ma non lo leggerebbe nessuno". Sinceramente, quando lo sentii, pensai che stesse dicendo una emerita stupidaggine. Ma poi ho scoperto che non è così. Aveva assolutamente ragione. Alla gente non interessa minimamente come si sono svolti i fatti. Interessa solo leggere quello che conferma le idee o i pregiudizi che uno ha. Per esempio, tutti quelli che odiano gli stranieri e i musulmani crederanno ciecamente all'articolo del Giornale che ho menzionato sopra.

Ma non sono gli unici. Lo si è visto anche nella campagna elettorale per il referendum del 4 dicembre. I renziani hanno creduto ciecamente a tutte le balle raccontate da Renzi o dalla Boschi, così come i grillini hanno creduto ciecamente alle balle in senso opposto che raccontava Grillo. Nè da un lato nè dall'altro c'è stato qualcuno che ha fatto una semplice verifica. Faccio un esempio su Renzi, ma solo per non tediare. Ad un certo punto, il premier su Facebook fece vedere inun video quello che sarebbe dovuto essere un facsimile della scheda elettorale per l'elezione dei senatori in caso di vittoria del sì al referendum. E fece una citazione alla cosiddetta "bozza Chiti-Fornaro", una proposta di legge per eleggere i senatori dopo l'eventuale sì al referendum. E tutti i renziani cominciarono a scrivere su Facebook la stessa cosa. Peccato che fosse falso, perchè sulla legge di riforma costituzionale (cioè quella su cui si è votato il 4 dicembre) sta scritto che i senatori sarebbero stati eletti dai consigli regionali. Bufala evidente, ma chi ha controllato?

Questa è la realtà delle cose. In Germania hanno proposto una legge che prevede che se Facebook non rimuove i contenuti fasulli, viene multato di 500 mila euro. Ma anche questa proposta presenta seri problemi di applicazione. Chi decide che il contenuto è fasullo? Io posso anche segnalare come falsa una notizia vera. Chi controlla all'interno di Facebook? Oppure si fa come adesso, dove contano il numero delle segnalazioni (e per questo si sono creati dei gruppi organizzati nelle segnalazioni di massa)? Come si vede ci sono problemi non da poco. Gruppi organizzati potrebbero eliminare da Facebook la diffusione di notizie da parte dei quotidiani e favorire invece la diffusione delle bufale.

Ormai, purtroppo l'informazione è spostata sempre più sul web. Cioè ogni giorno viene tolta sempre di più dalle mani dei professionisti ed affidati alle mani di gente che non è capace. Ora, un giornalista può anche mentire, come tutti gli esseri umani. Può anche scrivere qualcosa in malafede. Ma resta un professionista. E questo lo mette parecchi gradini sopra un incapace. E' come per un medico. Il medico può sbagliare, può persino agire per danneggiare un paziente, in teoria. Ma nessuno andrebbe a farsi curare dal fruttivendolo sotto casa o dal macellaio. Perchè comunque un medico è un professionista e quindi sa quello che fa nel suo campo. Per i giornalisti dovrebbe essere lo stesso discorso. E invece così non è. Ogni utente di Facebook diventa in parte un giornalista nel momento in cui condivide qualcosa. Ma è un giornalista senza alcuna conoscenza di etica professionale nè alcuna preparazione. E soprattutto è un giornalista che, in genere, agisce senza riflettere su ciò che fa. E quindi non è in grado di capire (o non gliene frega) che ogni cosa che viene pubblicata è come un articolo scritto su Repubblica o sul Corriere. O su Julienews...

Fonte: http://www.julienews.it/

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Bufala sull'Islam

 

Dal sito: https://bufaledelmattino.wordpress.com/