Apartheid e pulizia etnica in IsraeleIsraele proibisce gli annunci in arabo a bordo degli autobus nella città di Beersheba

Nazareth-PIC. Con un’altra mossa razzista, le autorità israeliane della città di Beersheba hanno prontamente deciso di mettere a tacere il sistema pubblico informativo in lingua araba sugli autobus che circolano in città.
Per volontà del sindaco di Beersheba, Ruvik Danilovich, il ministro israeliano dei Trasporti ha incaricato la Dan Bus Company di rimuovere la voce in arabo dagli annunci effettuati a bordo dei suoi autobus pubblici.

Danilovich ha giustificato questa mossa razzista affermando che non ha fatto altro che rispondere alle richieste dei residenti ebrei israeliani che hanno presentato denunce alla ditta e al municipio di Beersheba riguardanti gli annunci in arabo emessi alle fermate del bus.
Parlando ad un canale israeliano, il sindaco ha inoltre sostenuto che l’arabo sarà nuovamente incluso sugli autobus di Beersheba una volta che “venga adottato in tutto il territorio israeliano”.
Tale misura è stata deplorata dai cittadini arabi di Israele che l’hanno definita razzista e in quanto parte della campagna di istigazione che è stata lanciata dal governo di Benjamin Netanyahu contro i cittadini arabi durante i recenti incendi che hanno colpito il paese.
Beersheba è una città di 200.000 abitanti nella regione meridionale del Negev.
Molti dei passeggeri dei bus e dei treni di Beersheba sono residenti arabi della città e delle zone limitrofe, ed il sistema di diffusione in arabo è stato progettato proprio per servire loro.
L’arabo è una lingua ufficialmente riconosciuta in Israele. Per legge, i ministri del governo devono emanare tutte le comunicazioni ufficiali, gli annunci pubblicitari e i moduli ufficiali sia in ebraico che in arabo, e la popolazione ha il diritto di rivolgersi alle autorità locali e agli enti governativi in ebraico ed in arabo.
Traduzione di Aisha Tiziana Bravi

Fonte: http://www.infopal.it/