Ramadan Italia 1441/2020

Per rispondere alle necessità degli ospedali, enti pubblici e privati ed associazioni legate alla situazione di emergenza che ci vede tutti coinvolti nelle misure di contenimento del COVID-19 limitando al massimo gli spostamenti, mi rendo disponibile gratuitamente a:
Interventi d’interpretariato e traduzioni dall’arabo all’italiano e viceversa via SKYPE. Mandate una mail chiedendo un appuntamento specificando la vostra necessità.
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Non sono oppositori politici né giornalisti impegnati o attivisti di professione. Nella maggioranza dei casi sono marocchini medi: liceali, cantanti dilettanti, piccoli commercianti o disoccupati. Tutti giovani, addirittura adolescenti. Hanno una cosa in comune: esprimono tramite YouTube la disperazione dei giovani marocchini e il fossato sempre più profondo che separa ricchi e poveri. Questa non è una novità. La novità, però, è che hanno criticato anche il re Mohammed VI e hanno preso in giro i suoi discorsi “che non servono più a niente e che non entusiasmano più”.

Marocco: Libertà per Omar Radi!

È prevista per il 2 gennaio la prossima udienza del processo contro il giornalista marocchino Omar Radi.

Radi, 33 anni, è stato arrestato il 26 dicembre a Casablanca e il suo processo è cominciato il giorno stesso. Il giornalista è sotto processo per un tweet in cui, il 6 aprile 2019, criticava la sentenza di un magistrato contro alcuni militanti del movimento Hirak – la protesta che nel 2016 e nel 2017 ha scosso il Rif, la regione nel nord del Marocco – condannati a pene fino a vent’anni di carcere.

Vietato insultare il re del Marocco, Muhammad VI. Il youtuber marocchino Mohamed Sekkaki, conosciuto dal grande pubblico come Moul Kaskita, è stato condannato a 4 anni di prigione e a una multa di 4.000 dollari da un Tribunale di Settat, nell’ovest del Paese.

Sekkaki, molto seguito in Marocco, è stato arrestato all’inizio del mese per aver criticato il discorso del re e aver apostrofato i suoi concittadini come “asini”.  Il suo avvocato ha specificato che avrebbero fatto appello alla sentenza. Nel frattempo il suo cliente resta in detenzione provvisoria fino al 2 gennaio.